25 November 2017

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne il Centro regionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza dell'Istituto degli Innocenti restituisce l’altra faccia della violenza di genere, quella della cosiddetta “violenza assistita”, cioè il dramma vissuto da quelle bambine e da quei bambini che vedono o percepiscono le proprie madri subire violenza all'interno della propria casa da parte del proprio padre.

Nel triennio 2014-2016, si registra un aumento di bambine/i e di ragazze/i interessate/i da situazioni di violenza assistita: da 968 del 2014, ai 1.143 del 2015, fino ai 1.298 registrati nel 2016, con un parallelo incremento delle famiglie straniere coinvolte, ovvero 302 nel 2014, 404 nel 2015, 439 nel 2016. Contestualmente, l'Istituto degli Innocenti ha rilevato un progressivo aumento del numero di bambine/i e ragazze/i vittime di maltrattamenti in famiglia, in particolare nell' ultimo anno: 1.456 nel 2014, 1.478 nel 2015 e 1.921 nel 2016.

Dal 2009 al 2017, 16.686 ragazze/i hanno visto le proprie madri subire violenza all'interno delle mura domestiche; di questi, 12.218 erano minorenni al momento dei fatti.

Un contributo mirato al nono rapporto sulla violenza di genere in Toscana presentato il 23 novembre a Palazzo Strozzi Sacrati è costituito da un’analisi di dettaglio dei dati messi a disposizione dall’Istituto degli Innocenti nell’ambito della partecipazione alle attività dell’Osservatorio Sociale Regionale della Toscana.

Nel rapporto spicca il numero di femminicidi avvenuti tra il 2006 e il 2016: le donne uccise in Toscana dal proprio partner o ex sono state 101, 75 italiane, 26 straniere. Un ulteriore aspetto che emerge dall'analisi di questo fenomeno estremo è quello dei cosiddetti "orfani speciali", cioè i minori rimasti orfani di madre e, il più delle volte, privi anche della presenza del padre omicida: sono almeno 34 quelli relativi ai casi registrati tra il 2006 e il 2016.

“I bambini che assistono a forme di violenza ne divengono essi stessi vittime con importanti conseguenze sui percorsi di vita dei bambini stessi e sui percorsi di recupero che devono essere attivati dai servizi – commenta la presidente dell'Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida - Per questo l’Istituto degli Innocenti, attraverso le funzioni di Centro Regionale di Documentazione, focalizza la propria attenzione anche sulla dimensione della violenza assistita approfondendo le azioni di supporto a bambini e famiglie svolte dai servizi territoriali”.